L'ATELIER CHE NON C'E'... di Michele Battistella

sabato 10 settembre 2011

Segnalibri

Segnalibro Moby Dick



Segnalibro Il Piccolo Principe



Segnalibro Il gabbiano Jonathan Livingston

 Segnalibro Salgari

 Segnalibro Gabbiani

SEgnalibro Pirati

Segnalibro Yin e Yang

Segnalibro Cane & Gatto

Segnalibro Note musicali

Segnalibro Gabbiani

Segnalibro Vele

Segnalibro Cuore Freccia

Segnalibro Bricolage

Segnalibro Peanuts

Segnalibro Chef


Segnalibro Ge-Co
Lo sapevate che...
Il geco si chiama così per via del suo verso ? Ge-Co!!!


 (Con tanti auguri a Daniele)


Segnalibro Coker
(Con tanti auguri a Sara)







Segnalibro Tom Sawyer

Segnalibro Presepe

Segnalibro Angioletti

 Segnalibro Fatine

domenica 4 settembre 2011

Un nuovo logo per l'Atelier che non c'è!

"Il piccolo e anticonformista Gabbiano Jonathan riesce ad intravedere una nuova via da poter seguire, una via che allontana dalla banalità e dal vuoto del suo precedente stile di vita, e comprende che oltre che del cibo un gabbiano vive " della luce e del calore del sole, vive del soffio del vento, delle onde spumeggianti del mare e della freschezza dell'aria."
(Il Gabbiano Jonathana Livingston, Richard Bach) 

Da tempo pensavo a un logo per firmare le mie opere, soprattutto quelle in rame.
Mi serviva quindi un disegno semplice da realizzare anche sottoforma di punzone.
E' così che due gabbiani stilizzati, disegnati con la stessa linea sono diventati una M e una B.










E questo è un ciondolo in rame con incisi il gabbiano M e il gabbiano B

sabato 3 settembre 2011

Taccuino Corsica agosto 2011


Subito il grande classico: il golfo della Revellata e il suo faro




 Dietro la cattedrale San Giovanni Battista della Cittadella di Calvi


Una finestra

Una casa sgarrupata della Cittadella di Calvi. 
Il turismo l'ha scoperta per merito mio! Non se la filava nessuno finchè non mi sono seduto davanti a disegnarla. Dopo di chè tutti quelli che passavano prima guardavano me, poi guardavano cosa stavo disegnando e alla fine foto a me e alla casa. Ad un certo punto eravamo in una decina a guardarla!

 Giocatori di Petanque

 Pesciolini



Barche, gabbiani, bagnanti...

Un cormorano

Una vela

Una visione sugli scogli (è un disegno piccoliiissimo!)

Il disegno del nuovo logo, con il gabbiano M e il gabbiano B

Com'è nata l'idea del logo...

Dopo la lettura di Chiedi all polvere di John Fante: Camilla Lopez

Yahima, la barista del Cocktail Bar della Corsica Ferries





Aperi/Cena con l'Artista

LA PIAZZA CAFFE'
Piazza Cacciatori delle Alpi, 1 
Varese (di fronte Tribunale)


Quattro venerdì, quattro Artisti, quattro sensazioni, per un viaggio sensoriale attraverso vari materiali: plexiglas, ceramica, raku e rame.



Venerdì 9 settembre 2011 ore 18.30
JANJA ARNOLI - plexiglass




Venerdì 23 settembre 2011 ore 18.30
ELISABETTA PIERONI - ceramica




Venerdì 7 ottobre 2011 ore 18.30
FRANCESCA MARTINI - pittrice e raku


Venerdì 21 ottobre 2011 ore 18.30
MICHELE BATTISTELLA - cesellatore


Tutte le Opere saranno inserite in “aperitivi a tema” con sapori abilmente e sapientemente abbinati.


VI ASPETTIAMO NUMEROSI!





mercoledì 31 agosto 2011

Chiedi alla polvere

" A parte il contorno del viso e il candore dei denti, non era bella. I denti li notai quando si voltò a sorridere a uno degli avventori, rivelando una striscia bianca tra le labbra dischiuse. Aveva il naso degli indio, piatto, con le narici larghe. Le labbra, spesse come quelle di una negra, erano cariche di rossetto. [...]
Aveva gli occhi a mandorla, la carnagione scura, anche se non nera, e quando camminava i seni si muovevano rivelando la loro sodezza. [...]
Poi si allontanò quasi danzando, facendo dondolare con grazia il vassoio."
(Chiedi alla polvere, John Fante)


Quest'estate ho riletto i quattro libri della "saga di Arturo Bandini" di John Fante.
In Chiedi alla polvere mi sono imbattuto di nuovo in Camilla Lopez e come la prima volta, ne sono rimasto affascinato e ho provato a disegnarla. 



martedì 30 agosto 2011

Biellese per un giorno!

ARTISTI NEL BORGO, Ricetto di Candelo - Biella
11 settembre 2011

Una collettiva di artisti biellesi e piemontesi... 
MA CI SARO' ANCH'IO!

Artisti nel Borgo, nella cornice medievale d'eccezione del Ricetto, è una grande collettiva di artisti biellesi e piemontesi che animerà il Ricetto di Candelo, una delle location più suggestive del Piemonte ed una delle eccellenze turistico-culturali del Piemonte, che per l’occasione si “veste” dalla creatività di artisti e artigiani biellesi e piemontesi.
Organizzata dall’Associazione Turistica Pro Loco Candelo in collaborazione con gli artisti e gli artigiani del Ricetto e con il patrocinio del Comune di Candelo, la rassegna crea tra le rue del Ricetto un'esposizione en plein air, arricchendo e impreziosendo il luogo con i colori e la passione degli artisti, che potranno esporre le loro opere e rendere partecipi gli spettatori con dimostrazioni dal vivo della loro creatività.
Pittura, scultura, ceramica, vetro, legno e non solo, in un viaggio nell’arte, nei materiali (tela, ceramica, legno, seta…) e nelle tecniche artistiche.

E per chi vuole unire l'arte ai sapori locali, Mezzogiorno al Ricetto: ogni seconda domenica del mese, e a settembre quindi in concomitanza con Artisti nel Borgo, l'iniziativa offre visita guidata a cura Pro Loco, aperitivo a cura Enoteca della Serra e sconti per il pranzo e per acquisti nelle botteghe e negli atelier d'arte del Ricetto.



martedì 2 agosto 2011

Un piiiccolo contributo...

Ho avuto il piacere e l'onore di ricevere da due amici artisti, Sara Russo (ceramista) e Daniele Brunotti (tatuatore), l'incarico di realizzare una decina di placchette con le loro iniziali per "firmare" una serie di opere che hanno realizzato unendo le loro arti.

Su disegno di Daniele ho quindi cesellato queste placchette in rame e ottone a sigillo di ogni loro singola opera.


Orgoglioso per questo piccolo contributo sono lieto di mostrare a tutti voi alcune delle loro opere!




 Rame cesellato e bronzato



 Ottone cesellato e bronzato



 Rame cesellato e bronzato



 Ottone cesellato e bronzato



 Ottone cesellato e patinato con verderame

 



Porzioni d’io
La pelle è il nostro organo più esteso, definisce il
confine tra esterno ed interno, è il luogo dove si
combatte costantemente la guerra conoscitiva e di
definizione del proprio io. Sulla pelle contraddittorie
lotte interiori affiorano pronte al duro confronto
con il mondo esterno, confronto che si può pensa-
re essere la stessa essenza dell’esistenza.
L’immensità creativa della mente umana capace di
creare innumerevoli mondi è costretta alla razio-
nalità corporea è costretta al dialogo con l’esterno
è costretta a subire le conseguenze del proprio
operare sul proprio corpo sulla propria pelle.
La pelle, luogo di contatto tra il conosciuto e il
conoscibile, luogo dove i segni più forti della propria
interiorità si confrontano con i disegni che qui si
affollano e ci sollecitano costantemente dal mondo
esterno. Non siamo forse il nostro io-pelle costan-
temente alla ricerca di una decodificazione e codifi-
cazione? Non siamo forse alla ricerca di un nostro
linguaggio corporeo in equilibrio con noi stessi in
modo da poterci esprimere secondo coscienza?
La pelle certo “nasconde” un intreccio di tante
informazioni che l’attraversano. Il nostro sguardo e
il nostro guardare, il nostro tono di voce e il nostro
dire, i nostri gesti e il nostro fare, il vestire, il “truc-
carsi”, il nostro gusto, l’ostentare beni materiali
o capacità intellettive, capacità pratiche o ragioni
spirituali. Ciò che siamo è un essere complesso so-
speso tra dentro e fuori che si confronta costante-
mente nel mondo, mutabile nel tempo, ancora alla
ricerca di coerenza, punti fermi e della famigerata
ragion d’esistere.
Quando si parla di pelle s’intende un sistema uma-
no naturale che racchiude una sacralità d’intenti
legati all’esistenza (cornice), preziosa in quanto
unica (terra), fragile in quanto “vittima” (ceramica),
indefinibile nella percezione della totalità del corpo,
immutabile in quanto ragione prima di equilibrio e
serenità legata ad un qualche pensiero catartico
che si fa disegno (tatuaggio) anch’esso indefinibile
nella propria globalità.
Sara e Daniele


Presentazione delle opere in occasione del Fuorisalone Milano Design Week 2011