Visualizzazione post con etichetta incisione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta incisione. Mostra tutti i post
sabato 11 febbraio 2017
venerdì 18 marzo 2016
sabato 9 maggio 2015
giovedì 19 febbraio 2015
giovedì 9 gennaio 2014
sabato 21 aprile 2012
Customizzazione dell'amplificatore di Stefano Battistella
"Perchè non mi fai qualcosa per la testata dell'ampli?"
(Stefano Battistella, mio fratello)
Com'era...
Com'è adesso!
(Stefano Battistella, mio fratello)
Incisioni a cesello
su lastrine in rame argentato traforate a mano
Com'era...
Com'è adesso!
giovedì 5 aprile 2012
Orecchini
Sole, luna e stelle
Fatefarfalle
Fiori e farfalle (più grandi e più piccini)
Gabbiani
Perchè ci vuole orecchio!
LA SOL FA
(Ma non la solita!)
Farfalla e fiori
Luna crescente e luna calante
:)
Sole e luna
lunedì 2 aprile 2012
Incontro
Quest'opera è un regalo di laurea molto speciale per una neodottoressa in Biologia, pianista appassionata di Giovanni Allevi.
Lo spartito del brano "Incontro" di Allevi si incontra con l'elica del DNA .
Lo spartito del brano "Incontro" di Allevi si incontra con l'elica del DNA .
Incontro
incisione su rame ( 54x9 cm.)
da una idea di Andrea Cremona
(54x9cm.)
(particolare)
(particolare)
martedì 22 novembre 2011
martedì 2 agosto 2011
Un piiiccolo contributo...
Ho avuto il piacere e l'onore di ricevere da due amici artisti, Sara Russo (ceramista) e Daniele Brunotti (tatuatore), l'incarico di realizzare una decina di placchette con le loro iniziali per "firmare" una serie di opere che hanno realizzato unendo le loro arti.
Su disegno di Daniele ho quindi cesellato queste placchette in rame e ottone a sigillo di ogni loro singola opera.
Orgoglioso per questo piccolo contributo sono lieto di mostrare a tutti voi alcune delle loro opere!
Porzioni d’io
La pelle è il nostro organo più esteso, definisce il
confine tra esterno ed interno, è il luogo dove si
combatte costantemente la guerra conoscitiva e di
definizione del proprio io. Sulla pelle contraddittorie
lotte interiori affiorano pronte al duro confronto
con il mondo esterno, confronto che si può pensa-
re essere la stessa essenza dell’esistenza.
L’immensità creativa della mente umana capace di
creare innumerevoli mondi è costretta alla razio-
nalità corporea è costretta al dialogo con l’esterno
è costretta a subire le conseguenze del proprio
operare sul proprio corpo sulla propria pelle.
La pelle, luogo di contatto tra il conosciuto e il
conoscibile, luogo dove i segni più forti della propria
interiorità si confrontano con i disegni che qui si
affollano e ci sollecitano costantemente dal mondo
esterno. Non siamo forse il nostro io-pelle costan-
temente alla ricerca di una decodificazione e codifi-
cazione? Non siamo forse alla ricerca di un nostro
linguaggio corporeo in equilibrio con noi stessi in
modo da poterci esprimere secondo coscienza?
La pelle certo “nasconde” un intreccio di tante
informazioni che l’attraversano. Il nostro sguardo e
il nostro guardare, il nostro tono di voce e il nostro
dire, i nostri gesti e il nostro fare, il vestire, il “truc-
carsi”, il nostro gusto, l’ostentare beni materiali
o capacità intellettive, capacità pratiche o ragioni
spirituali. Ciò che siamo è un essere complesso so-
speso tra dentro e fuori che si confronta costante-
mente nel mondo, mutabile nel tempo, ancora alla
ricerca di coerenza, punti fermi e della famigerata
ragion d’esistere.
Quando si parla di pelle s’intende un sistema uma-
no naturale che racchiude una sacralità d’intenti
legati all’esistenza (cornice), preziosa in quanto
unica (terra), fragile in quanto “vittima” (ceramica),
indefinibile nella percezione della totalità del corpo,
immutabile in quanto ragione prima di equilibrio e
serenità legata ad un qualche pensiero catartico
che si fa disegno (tatuaggio) anch’esso indefinibile
nella propria globalità.
Presentazione delle opere in occasione del Fuorisalone Milano Design Week 2011
Su disegno di Daniele ho quindi cesellato queste placchette in rame e ottone a sigillo di ogni loro singola opera.
Orgoglioso per questo piccolo contributo sono lieto di mostrare a tutti voi alcune delle loro opere!
Rame cesellato e bronzato
Ottone cesellato e bronzato
Rame cesellato e bronzato
Ottone cesellato e bronzato
Ottone cesellato e patinato con verderame
Porzioni d’io
La pelle è il nostro organo più esteso, definisce il
confine tra esterno ed interno, è il luogo dove si
combatte costantemente la guerra conoscitiva e di
definizione del proprio io. Sulla pelle contraddittorie
lotte interiori affiorano pronte al duro confronto
con il mondo esterno, confronto che si può pensa-
re essere la stessa essenza dell’esistenza.
L’immensità creativa della mente umana capace di
creare innumerevoli mondi è costretta alla razio-
nalità corporea è costretta al dialogo con l’esterno
è costretta a subire le conseguenze del proprio
operare sul proprio corpo sulla propria pelle.
La pelle, luogo di contatto tra il conosciuto e il
conoscibile, luogo dove i segni più forti della propria
interiorità si confrontano con i disegni che qui si
affollano e ci sollecitano costantemente dal mondo
esterno. Non siamo forse il nostro io-pelle costan-
temente alla ricerca di una decodificazione e codifi-
cazione? Non siamo forse alla ricerca di un nostro
linguaggio corporeo in equilibrio con noi stessi in
modo da poterci esprimere secondo coscienza?
La pelle certo “nasconde” un intreccio di tante
informazioni che l’attraversano. Il nostro sguardo e
il nostro guardare, il nostro tono di voce e il nostro
dire, i nostri gesti e il nostro fare, il vestire, il “truc-
carsi”, il nostro gusto, l’ostentare beni materiali
o capacità intellettive, capacità pratiche o ragioni
spirituali. Ciò che siamo è un essere complesso so-
speso tra dentro e fuori che si confronta costante-
mente nel mondo, mutabile nel tempo, ancora alla
ricerca di coerenza, punti fermi e della famigerata
ragion d’esistere.
Quando si parla di pelle s’intende un sistema uma-
no naturale che racchiude una sacralità d’intenti
legati all’esistenza (cornice), preziosa in quanto
unica (terra), fragile in quanto “vittima” (ceramica),
indefinibile nella percezione della totalità del corpo,
immutabile in quanto ragione prima di equilibrio e
serenità legata ad un qualche pensiero catartico
che si fa disegno (tatuaggio) anch’esso indefinibile
nella propria globalità.
Sara e Daniele
Presentazione delle opere in occasione del Fuorisalone Milano Design Week 2011
Iscriviti a:
Post (Atom)